News > Libero Blog > Cultura e spettacolo

 
31 agosto 2007 - 12:00
Caro libro, che salasso

 

Una spesa di quasi 400 euro a studente per edizioni che cambiano, di anno in anno, pochissimo. Ma chi ci guadagna? E come si fa a risparmiare? Online, ovvio

 

 
di: Redazione

«Secondo le associazioni consumatori la spesa media complessiva per corredi scolastici e libri di testo, variabile in base all’età del ragazzo, corrisponderebbe a 377 euro annui, con un aumento del 7,2% rispetto al 2006. Per una famiglia, quindi, la spesa complessiva sarà di 697 euro, 40 euro in più rispetto allo scorso anno con un aumento del 5,7%». L'analisi di Soldiblog è puntigliosa e corretta. Arriva settembre e si parla di scuola e tra le tante spese che le famiglie si trovano a dover fronteggiare al rientro, c'è anche - soprattutto - quella della scuola. Tra quaderni, zaini e vestiti, ce n'è per tutti. Ma sono i libri la voce più consistente. Inesorabilmente in aumento.

Per risparmiare basta comprare quelli usati? Pare facile, ma la questione non è così semplice. Al di là delle code di ore che si formano fuori dai negozi, al di là dell'esaurimento scorte, c'è un altro grande problema: le nuove edizioni. Escono con una frequenza impressionante e ci si chiede perché, cosa ci sia mai da aggiornare, se sia sensato: «La semplice risposta che ho supposto è NO!, non è possibile che negli ultimi 5 anni, e sono anche buono - scrive Dozarte - la matematica che si studia fino in terza media, oppure La Divina Commedia, o anche la geometria di base, mettiamo anche l’Italiano stesso siano cambiati a tal punto da pretendere una nuova serie di tabelline, una Divina-Commedia-riveduta-e-corretta, oppure “come costruire il cerchio senza compasso”, né una nuova grammatica. Credo si potrebbero benissimo usare gli stessi testi per almeno 5 anni di seguito (e - ripeto - sono anche buono). Mi pare un ragionamento sensato». L'argomento è sensato, ma finora di risposte altrettanto sensate non ne sono arrivate. In tutto questo, quindi, chi ci guadagna? «Perché - mi chiedo - le case editrici continuano a sfornare nuove edizioni degli stessi libri? E perché le scuole continuano ad obbligare gli studenti a comprare questi nuovi libri? Forse sotto c’è chi ci campa? Qualcuno ci guadagnerà qualcosa? Chi potrebbe perderci se la situazione non fosse così? Sicuramente le case editrici, perché pubblicano e vendono i libri; credo ci guadagnino meno gli autori (Dante?)».

Soluzioni? La più estrema e moderna punta sulla tecnologia e la propone Sconfinando: «MacRaiser, in materia di caro-scuola e caro-libri, suggerisce un maggiore ricorso ai libri elettronici. Ora pare , il dubitativo è d'obbligo, che una casa editrice americana si stia apprestando a lanciare i primi libri elettronici al profumo di libro. In sostanza, cioè, avrebbe deciso di inviare a tutti gli acquirenti dei suoi testi uno sticker da applicare allo schermo del pc, che dovrebbe rilasciare un gradevole profumo di libro usato mano a mano che l'utente procede nella lettura. Un escamotage, a quanto pare, studiato per superare la riluttanza dei giovani studenti nei confronti dei testi elettronici, giudicati troppo freddi e privi di stimoli sensoriali "reali", tra i quali, in primis figura proprio l'odore». In attesa, in rete è boom di siti per la vendita e lo scambio di libri scolastici. Da Testiusati.com a Libridea.it, da Comprovendolibri.it a eBay. Che si deve fa' per campa'...