messaggio promozionale
Caro scuola, all'appello i portafogli degli italiani
L'istruzione non ha prezzo ma i libri evidentemente si.

28 agosto 2007
Cartelle, astuccini, diari e libricini, ma quanto costano
questi bambini! Circa 700 Euro stima il Codacons...con aumenti dei prezzi
nell'ordine del 5% annuo. La geografia del caro scuola presenta considerevoli
diversità di regione in regione con picchi inaspettati al Sud. Il record sui
prezzi scolastici è, a detta delle Movimento in Difesa del Cittadino, detenuto
dai licei scientifici di Palermo dove si può arrivare a spendere 1.800 euro solo
per i libri del liceo. Anche la Capitale però non sembra andarci per il sottile.
Gli istituti tecnici capitolini fanno spendere il doppio rispetto a quelli
milanesi, anche se il capoluogo lombardo si rivela il più caro se si prende come
riferimento il primo biennio del liceo classico. Maglia nera anche a Napoli,
dove la spesa media è di quasi 300 euro e le scuole "troppo care" sono il 65 per
cento.
Non sembrano calmare il divampare dei prezzi, i "consigli"
ministeriali sul limite massimo "all'interno del quale i docenti sono tenuti ad
operare le proprie scelte". Per la prima classe delle scuole medie, la spesa
massima è fissata a 280 euro, per la seconda a 108 e per la terza a 124. La
quota totale, di 512 euro, "è ormai fissa da tre anni, ma l'articolo 3 del
decreto lascia intendere che da quest'anno sia suscettibile di aumenti fino al
10%. E dai dati della rilevazione dell'Mdc a Roma e Bologna sono stati rilevati
aumenti che vanno dal 3% al 10%, mentre a Milano e Palermo i costi sono
inferiori dell'8-10% circa rispetto alla quota dei 512 euro.
Per le scuole superiori (l'indagine questa volta non
considera i dati di Bologna) manca un limite del costo massimo stabilito per
legge e i prezzi salgono in modo esorbitante. Se infatti per il biennio
superiore di un liceo classico milanese il costo libri rilevato è pari a 724,65
euro, a Roma per lo stesso corso di studi si possono spendere oltre 200 euro in
meno, pari a circa il 30% di differenza. Mentre, per quanto riguarda i licei
scientifici, proprio a Milano spetta il primato dell'istituto con il minor costo
libri: "solo" 427 euro, seguita da Roma a circa 130 euro in piu' (+20%) e da
Palermo con oltre 250 euro di differenza (+60%). Dai rilevamenti effettuati da
Mdc Junior, anche per gli istituti tecnici esistono forti divari: mentre il
costo libri per il biennio a Milano può fissarsi a quota 384 euro, a Roma e a
Palermo il costo raddoppia, andando ad assestarsi rispettivamente a 671 e
609.
Se la spesa media complessiva per corredi scolastici e libri
di testo, variabile in base all'età del ragazzo, corrisponderebbe a 377 euro
annui, con un aumento del 7,2% rispetto al 2006, il prezzo dell'istruzione può
essere facilmente alleggerito però con alcuni accorgimenti.
Supermercati: l'acquisto è consapevole
Federconsumatori e Adusbef consigliano di acquistare in
supermercati e ipermercati, dove si può risparmiare fino al 25%. Comprare un
astuccio corredato di colori, penne e matite costa in un supermercato, rilevano
Adusbef e Federconsumatori, circa 20,10 euro, mentre acquistare lo stesso
articolo in una cartolibreria 25 euro.
L'usato che conviene
La soluzione per aggirare il problema è presto servita, basta
che gli scolari si accontentino di testi non freschi di stampa e con qualche
pagina un po' sgualcita: spazio al libro usato!, come consigliano anche le
associazioni dei consumatori. E senza andar alla ricerca di mercatini appositi,
è sufficiente sbirciare un po' in internet.
Libridea alza l'inno di protesta già nella sua home page:
"Siete stanchi di pagare ogni anno prezzi sempre più cari per i libri dei vostri
figli?". Il sito offre gratuitamente la possibilità di risparmiare pubblicando
annunci di testi scolastici usati e a prezzi stracciati, per le scuole medie, le
superiori e l'università. E per gli studenti universitari anche appunti di
docenti universitari, schemi, dispense, materiale didattico. Chi offre e chi
cerca è semplicemente messo in contatto, senza che sia necessaria la
registrazione.
ComproVendoLibri è il mercatino dell'usato on line, con oltre
6 mila libri scolastici in catalogo e la ricerca del testo utile effettuabile
per titolo, categoria (arte, biografie, economia, storia ...), autore, editore,
potendo anche limitare la selezione alla singola città. Per i volumi offerti
sono disponibili delle note sul loro stato: "tenuto benissimo, copertina
plastificata, esercizi a matita".
Altro sito, simile servizio: Testiusati ha una sezione
dedicata ai testi scolastici e una a quelli universitari. Si pone come una
bacheca in cui appendere le proprie offerte, per il libero scambio di libri
usati.
Spesso e volentieri sono gli stessi scolari a unirsi creando
portali tutti per loro dove è possibile anche scambiare testi scolastici. È il
caso di Studenti Taranto o Prato Studenti.
E per chi è ancora in vacanza e non sa quali sono i libri
adottati dalla scuola del figlio ma vorrebbe intanto avvantaggiarsi? No problem,
l'Associazione Italiana Editori fornisce un portale aggiornatissimo dove
consultare i testi adottati nell'anno scolastico 2007-2008 dal 97% degli
istituti italiani.
Incentivi governativi
Nuova edizione per l'incentivo pubblico Scuola Kit che anche
quest'anno quest'anno, con il patrocinio dell'Unione Italiana Genitori e di
numerose istituzioni provinciali e comunali, verrà riproposta dalla
Federcartolai per combattere il caro scuola e mantenere una totale trasparenza
dei prezzi dei prodotti del settore.
A darne notizia è la stessa Federcartolai nel sottolineare
come lo "Scuola Kit" a prezzo minimo ribassato (Euro19.90), acquistabile presso
tutte le cartolerie aderenti all'iniziativa, rappresenta anche quest'anno una
novità forse insperata per molte famiglie, e la migliore testimonianza
dell'impegno della Federazione per la categoria e le famiglie in
genere.
Attraverso questa iniziativa di marketing collettivo,
sottolinea la Federcartolai, la categoria ha ottenuto grandi vantaggi: i clienti
hanno riacquistato la fiducia verso i cartolai, molti cartolai hanno visto
diminuire le loro scorte di magazzino e non c'è più stato il confronto delle
cartolerie con la Grande Distribuzione.
Affittasi libri economicamente!
Un'iniziativa di successo per arginare gli onerosi costi
scolastici è il libro in affitto: si compra all'inizio dell'anno, si sfoglia con
riguardo e alla fine della scuola si chiude e si restituisce. Quest'anno il back
to school decolla all'insegna dello shopping intelligente, dell'acquisto
ponderato anche quando è griffato, del risparmio, per quanto le mode, gli spot e
le smanie adolescenziali lo rendano possibile.
Il libro in leasing però è solo una soluzione di nicchia, gli
studenti più tradizionali continuano pazienti a mettersi in coda nei mercatini
dell'usato, i più tecnologici invece si rivolgono ad Internet. Su internet,
grazie ad un nuovo servizio realizzato da Google è possibile anche scaricare
libri non coperti da copyright.
Anche il Web aiuta
Se le nuove pratiche di affitto testi non sono così diffuse
ci si può sempre rivolgere ai tradizionali mercatini dell'usato o perché no a
"bancarelle" online:i Il Libraccio(Nord Italia; ammessi anche gli acquisti on
line)ii Librerie e bancarelle dei libri usati a Romaiii e, raccomandatissimo in
rete, comprovendolibri.com
Secondo il Codacons, comprando in maniera "critica" i
risparmi sono garantiti: si puo' arrivare a spendere il 50% in meno acquistando
libri usati, il 40% scegliendo prodotti non "firmati", il 30% recandosi nei
supermercati.
Tra i responsabili degli usuali rincari nelle spese per il
materiale scolastico, il Codacons individua "le case editrici che, con la
connivenza dei professori, fingono di avere nuove edizioni dei libri di testo,
versioni che spesso si diversificano dalle vecchie solo per un diverso ordine
degli argomenti o per l'aggiunta di una pagina". I genitori sono invitati a
"verificare prima dell'acquisto se l'edizione nuova e' realmente
tale".
Prestiti a domicilio
Un altro modo per risparmiare consiste nel ricorrere ai
prestiti a domicilio: "I genitori devono pretendere che nelle biblioteche
scolastiche o in quelle comunali ci siano libri in abbondanza". Una buona
alternativa e' ricorrere al mercato dell'usato (preferibilmente con scambi
diretti tra studenti, altrimenti recandosi nei mercatini o nelle apposite
librerie). Il Codacons mette in discussione anche la regola secondo cui ogni
studente debba avere un proprio testo: "Due compagni di classe che fanno
solitamente i compiti insieme possono acquistare un solo libro e dividerlo".Se
le scuole violano i tetti di spesa ministeriali, il Codacons suggerisce di
segnalare lo sforamento al Ministero dell'Istruzione e al Provveditorato. E nei
casi estremi "i genitori devono poter automaticamente e liberamente sostituire i
libri troppo cari con altri uguali, ma rientranti nei tetti di spesa stabiliti,
come avviene per i farmaci equivalenti".
Per quanto riguarda zaini e altre attrezzature scolastiche,
l'Aduc consiglia ai genitori di "fare gli acquisti da soli, senza la presenza
dei bambini, i quali spesso si lasciano influenzare dalle mode": basterebbe
"scegliere prodotti non griffati e abbellirli a costo zero, incollandovi
immagini e ritagli di giornali o riviste". L'Aduc suggerisce inoltre di non
attendere la fine di agosto per iniziare a fare acquisti, ma di "iniziare a
farsi un giro tra i negozi fin da ora, alla ricerca di fondi di magazzino a
basso prezzo, in quanto destinati a essere eliminati con i nuovi
arrivi".