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Caro scuola, all'appello i portafogli degli italiani

L'istruzione non ha prezzo ma i libri evidentemente si.
FTAOnline
Cartelle, astuccini, diari e libricini, ma quanto costano questi bambini! Circa 700 Euro stima il Codacons...con aumenti dei prezzi nell'ordine del 5% annuo. La geografia del caro scuola presenta considerevoli diversità di regione in regione con picchi inaspettati al Sud. Il record sui prezzi scolastici è, a detta delle Movimento in Difesa del Cittadino, detenuto dai licei scientifici di Palermo dove si può arrivare a spendere 1.800 euro solo per i libri del liceo. Anche la Capitale però non sembra andarci per il sottile. Gli istituti tecnici capitolini fanno spendere il doppio rispetto a quelli milanesi, anche se il capoluogo lombardo si rivela il più caro se si prende come riferimento il primo biennio del liceo classico. Maglia nera anche a Napoli, dove la spesa media è di quasi 300 euro e le scuole "troppo care" sono il 65 per cento.
Non sembrano calmare il divampare dei prezzi, i "consigli" ministeriali sul limite massimo "all'interno del quale i docenti sono tenuti ad operare le proprie scelte". Per la prima classe delle scuole medie, la spesa massima è fissata a 280 euro, per la seconda a 108 e per la terza a 124. La quota totale, di 512 euro, "è ormai fissa da tre anni, ma l'articolo 3 del decreto lascia intendere che da quest'anno sia suscettibile di aumenti fino al 10%. E dai dati della rilevazione dell'Mdc a Roma e Bologna sono stati rilevati aumenti che vanno dal 3% al 10%, mentre a Milano e Palermo i costi sono inferiori dell'8-10% circa rispetto alla quota dei 512 euro.
Per le scuole superiori (l'indagine questa volta non considera i dati di Bologna) manca un limite del costo massimo stabilito per legge e i prezzi salgono in modo esorbitante. Se infatti per il biennio superiore di un liceo classico milanese il costo libri rilevato è pari a 724,65 euro, a Roma per lo stesso corso di studi si possono spendere oltre 200 euro in meno, pari a circa il 30% di differenza. Mentre, per quanto riguarda i licei scientifici, proprio a Milano spetta il primato dell'istituto con il minor costo libri: "solo" 427 euro, seguita da Roma a circa 130 euro in piu' (+20%) e da Palermo con oltre 250 euro di differenza (+60%). Dai rilevamenti effettuati da Mdc Junior, anche per gli istituti tecnici esistono forti divari: mentre il costo libri per il biennio a Milano può fissarsi a quota 384 euro, a Roma e a Palermo il costo raddoppia, andando ad assestarsi rispettivamente a 671 e 609.
Se la spesa media complessiva per corredi scolastici e libri di testo, variabile in base all'età del ragazzo, corrisponderebbe a 377 euro annui, con un aumento del 7,2% rispetto al 2006, il prezzo dell'istruzione può essere facilmente alleggerito però con alcuni accorgimenti.
Supermercati: l'acquisto è consapevole
Federconsumatori e Adusbef consigliano di acquistare in supermercati e ipermercati, dove si può risparmiare fino al 25%. Comprare un astuccio corredato di colori, penne e matite costa in un supermercato, rilevano Adusbef e Federconsumatori, circa 20,10 euro, mentre acquistare lo stesso articolo in una cartolibreria 25 euro.
L'usato che conviene
La soluzione per aggirare il problema è presto servita, basta che gli scolari si accontentino di testi non freschi di stampa e con qualche pagina un po' sgualcita: spazio al libro usato!, come consigliano anche le associazioni dei consumatori. E senza andar alla ricerca di mercatini appositi, è sufficiente sbirciare un po' in internet.
Libridea alza l'inno di protesta già nella sua home page: "Siete stanchi di pagare ogni anno prezzi sempre più cari per i libri dei vostri figli?". Il sito offre gratuitamente la possibilità di risparmiare pubblicando annunci di testi scolastici usati e a prezzi stracciati, per le scuole medie, le superiori e l'università. E per gli studenti universitari anche appunti di docenti universitari, schemi, dispense, materiale didattico. Chi offre e chi cerca è semplicemente messo in contatto, senza che sia necessaria la registrazione.
ComproVendoLibri è il mercatino dell'usato on line, con oltre 6 mila libri scolastici in catalogo e la ricerca del testo utile effettuabile per titolo, categoria (arte, biografie, economia, storia ...), autore, editore, potendo anche limitare la selezione alla singola città. Per i volumi offerti sono disponibili delle note sul loro stato: "tenuto benissimo, copertina plastificata, esercizi a matita".
Altro sito, simile servizio: Testiusati ha una sezione dedicata ai testi scolastici e una a quelli universitari. Si pone come una bacheca in cui appendere le proprie offerte, per il libero scambio di libri usati.
Spesso e volentieri sono gli stessi scolari a unirsi creando portali tutti per loro dove è possibile anche scambiare testi scolastici. È il caso di Studenti Taranto o Prato Studenti.
E per chi è ancora in vacanza e non sa quali sono i libri adottati dalla scuola del figlio ma vorrebbe intanto avvantaggiarsi? No problem, l'Associazione Italiana Editori fornisce un portale aggiornatissimo dove consultare i testi adottati nell'anno scolastico 2007-2008 dal 97% degli istituti italiani.
Incentivi governativi
Nuova edizione per l'incentivo pubblico Scuola Kit che anche quest'anno quest'anno, con il patrocinio dell'Unione Italiana Genitori e di numerose istituzioni provinciali e comunali, verrà riproposta dalla Federcartolai per combattere il caro scuola e mantenere una totale trasparenza dei prezzi dei prodotti del settore.
A darne notizia è la stessa Federcartolai nel sottolineare come lo "Scuola Kit" a prezzo minimo ribassato (Euro19.90), acquistabile presso tutte le cartolerie aderenti all'iniziativa, rappresenta anche quest'anno una novità forse insperata per molte famiglie, e la migliore testimonianza dell'impegno della Federazione per la categoria e le famiglie in genere.
Attraverso questa iniziativa di marketing collettivo, sottolinea la Federcartolai, la categoria ha ottenuto grandi vantaggi: i clienti hanno riacquistato la fiducia verso i cartolai, molti cartolai hanno visto diminuire le loro scorte di magazzino e non c'è più stato il confronto delle cartolerie con la Grande Distribuzione.
Affittasi libri economicamente!
Un'iniziativa di successo per arginare gli onerosi costi scolastici è il libro in affitto: si compra all'inizio dell'anno, si sfoglia con riguardo e alla fine della scuola si chiude e si restituisce. Quest'anno il back to school decolla all'insegna dello shopping intelligente, dell'acquisto ponderato anche quando è griffato, del risparmio, per quanto le mode, gli spot e le smanie adolescenziali lo rendano possibile.
Il libro in leasing però è solo una soluzione di nicchia, gli studenti più tradizionali continuano pazienti a mettersi in coda nei mercatini dell'usato, i più tecnologici invece si rivolgono ad Internet. Su internet, grazie ad un nuovo servizio realizzato da Google è possibile anche scaricare libri non coperti da copyright.
Anche il Web aiuta
Se le nuove pratiche di affitto testi non sono così diffuse ci si può sempre rivolgere ai tradizionali mercatini dell'usato o perché no a "bancarelle" online:i Il Libraccio(Nord Italia; ammessi anche gli acquisti on line)ii Librerie e bancarelle dei libri usati a Romaiii e, raccomandatissimo in rete, comprovendolibri.com
Secondo il Codacons, comprando in maniera "critica" i risparmi sono garantiti: si puo' arrivare a spendere il 50% in meno acquistando libri usati, il 40% scegliendo prodotti non "firmati", il 30% recandosi nei supermercati.
Tra i responsabili degli usuali rincari nelle spese per il materiale scolastico, il Codacons individua "le case editrici che, con la connivenza dei professori, fingono di avere nuove edizioni dei libri di testo, versioni che spesso si diversificano dalle vecchie solo per un diverso ordine degli argomenti o per l'aggiunta di una pagina". I genitori sono invitati a "verificare prima dell'acquisto se l'edizione nuova e' realmente tale".
Prestiti a domicilio
Un altro modo per risparmiare consiste nel ricorrere ai prestiti a domicilio: "I genitori devono pretendere che nelle biblioteche scolastiche o in quelle comunali ci siano libri in abbondanza". Una buona alternativa e' ricorrere al mercato dell'usato (preferibilmente con scambi diretti tra studenti, altrimenti recandosi nei mercatini o nelle apposite librerie). Il Codacons mette in discussione anche la regola secondo cui ogni studente debba avere un proprio testo: "Due compagni di classe che fanno solitamente i compiti insieme possono acquistare un solo libro e dividerlo".Se le scuole violano i tetti di spesa ministeriali, il Codacons suggerisce di segnalare lo sforamento al Ministero dell'Istruzione e al Provveditorato. E nei casi estremi "i genitori devono poter automaticamente e liberamente sostituire i libri troppo cari con altri uguali, ma rientranti nei tetti di spesa stabiliti, come avviene per i farmaci equivalenti".
Per quanto riguarda zaini e altre attrezzature scolastiche, l'Aduc consiglia ai genitori di "fare gli acquisti da soli, senza la presenza dei bambini, i quali spesso si lasciano influenzare dalle mode": basterebbe "scegliere prodotti non griffati e abbellirli a costo zero, incollandovi immagini e ritagli di giornali o riviste". L'Aduc suggerisce inoltre di non attendere la fine di agosto per iniziare a fare acquisti, ma di "iniziare a farsi un giro tra i negozi fin da ora, alla ricerca di fondi di magazzino a basso prezzo, in quanto destinati a essere eliminati con i nuovi arrivi".
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