Scuola kit: una nuova pagina di risparmio per l’istruzione
Un investimento dal rendimento sicuro quello
nell’istruzione dei figli, a cui i genitori fanno fronte a cuor leggero seppur
pesi sempre di più sui bilanci familiari (v. articolo).
Secondo le associazioni consumatori la spesa media complessiva per corredi scolastici e libri di testo, variabile in base all’età del ragazzo, corrisponderebbe a 377 euro annui, con un aumento del 7,2% rispetto al 2006. Per una famiglia, quindi, la spesa complessiva sarà di 697 euro, 40 euro in più rispetto allo scorso anno con un aumento del 5,7%.
Sembra non aver sortito alcun effetto il limite di spesa indicato agli
istituti scolastici dal ministero dell´Istruzione di 280 euro per la prima
classe. Quasi la metà delle scuole in Italia (il 44 per cento) infatti lo ha
superato, secondo un’inchiesta di Altroconsumo. La maglia nera spetta a Napoli
dove la spesa media è di quasi 300 euro e le scuole “troppo care” sono il 65 per
cento.
In alcune scuole del capoluogo campano i testi del primo anno di Media
arrivano addirittura a costare 394 euro. L´inchiesta di Altroconsumo si basa
sull´elenco dei volumi di 355 classi di Napoli, Milano e Roma.
Diversi i provvedimenti e le scelte alternative cui si può ricorrere per ridurre il salato conto scolastico.
Supermercati: l’acquisto è consapevole
Federconsumatori e Adusbef consigliano di acquistare in supermercati e ipermercati, dove si può risparmiare fino al 25%. Comprare un astuccio corredato di colori, penne e matite costa in un supermercato, rilevano Adusbef e Federconsumatori, circa 20,10 euro, mentre acquistare lo stesso articolo in una cartolibreria 25 euro.
L’usato conviene
La soluzione per aggirare il problema è presto servita, basta che gli scolari
si accontentino di testi non freschi di stampa e con qualche pagina un po’
sgualcita: spazio al libro usato!, come consigliano anche le associazioni dei
consumatori. E senza andar alla ricerca di mercatini appositi, è sufficiente
sbirciare un po’ in internet.
Libridea
alza l’inno di protesta già nella sua home page: “Siete stanchi di pagare ogni
anno prezzi sempre più cari per i libri dei vostri figli?”. Il sito offre
gratuitamente la possibilità di risparmiare pubblicando annunci di testi
scolastici usati e a prezzi stracciati, per le scuole medie, le superiori e
l’università. E per gli studenti universitari anche appunti di docenti
universitari, schemi, dispense, materiale didattico. Chi offre e chi cerca è
semplicemente messo in contatto, senza che sia necessaria la
registrazione.
ComproVendoLibri è il
mercatino dell’usato on line, con oltre 6 mila libri scolastici in catalogo e la
ricerca del testo utile effettuabile per titolo, categoria (arte, biografie,
economia, storia …), autore, editore, potendo anche limitare la selezione alla
singola città. Per i volumi offerti sono disponibili delle note sul loro stato:
“tenuto benissimo, copertina plastificata, esercizi a matita”.
Altro sito,
simile servizio: Testiusati ha una
sezione dedicata ai testi scolastici e una a quelli universitari. Si pone come
una bacheca in cui appendere le proprie offerte, per il libero scambio di libri
usati.
Spesso e volentieri sono gli stessi scolari a unirsi creando portali
tutti per loro dove è possibile anche scambiare testi scolastici. È il caso di
Studenti Taranto o Prato Studenti.
E per chi è ancora in
vacanza e non sa quali sono i libri adottati dalla scuola del figlio ma vorrebbe
intanto avvantaggiarsi? No problem, l’Associazione
Italiana Editori fornisce un portale aggiornatissimo dove consultare i testi
adottati nell’anno scolastico 2007-2008 dal 97% degli istituti italiani.
Incentivi governativi
Nuova edizione per l’incentivo pubblico Scuola Kit (v. articolo)che anche quest’anno quest’anno, con il patrocinio dell’Unione Italiana Genitori e di numerose istituzioni provinciali e comunali, verrà riproposta dalla Federcartolai per combattere il caro scuola e mantenere una totale trasparenza dei prezzi dei prodotti del settore.
A darne notizia è la stessa Federcartolai nel sottolineare come lo “Scuola
Kit” a prezzo minimo ribassato (€19.90), acquistabile presso tutte le cartolerie
aderenti all’iniziativa, rappresenta anche quest’anno una novità forse insperata
per molte famiglie, e la migliore testimonianza dell’impegno della Federazione
per la categoria e le famiglie in genere.
Attraverso questa iniziativa di
marketing collettivo, sottolinea la Federcartolai, la categoria ha ottenuto
grandi vantaggi: i clienti hanno riacquistato la fiducia verso i cartolai, molti
cartolai hanno visto diminuire le loro scorte di magazzino e non c’è più stato
il confronto delle cartolerie con la Grande Distribuzione.
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